Cantina Imperatori (recensione della visita)

Cantina Imperatori visita recensione

17 novembre 2022 – siamo andati a trovare la Cantina Imperatori nel comune di Frascati (RM): la recensione della visita

La Cantina Imperatori si trova nel comune di Frascati, in provincia di Roma, precisamente al civico 14 di Via Pietra Porzia, e tutti coloro che volessero raggiungere la struttura per una visita non incontreranno grosse difficoltà, poiché può esser facilmente raggiunta dallo svincolo “Monte Porzio Catone” della Diramazione Roma Sud dell’autostrada A1 e l’ausilio di un navigatore satellitare non è strettamente necessario: si svolta infatti a destra per Via Fontana Candida, di nuovo a destra per Via Frascati Colonna e ancora a destra per Via Pietra Porzia (in alternativa, si può percorrere la Via Tuscolana). Bisogna solo prestare attenzione all’ingresso dell’Azienda poiché, pur aprendosi direttamente sulla strada principale, la sua presenza non è proprio evidente.
L’appuntamento per l’incontro è stato concordato con Nina Farrel che si occupa, tra le altre cose, dell’accoglienza e dell’attività ricettiva.
E’ stata proprio Nina a darci il benvenuto e accompagnarci nella nostra visita ai vari ambienti e locali che fanno parte della Cantina Imperatori, iniziando la sua presentazione proprio dal principio, cioè dal racconto della storia dell’azienda, mentre ammiravamo i vigneti, affacciati dalla terrazza che nella bella stagione è utilizzata per l’organizzazione di eventi, degustazioni, aperitivi, ecc.
Stefano Imperatori, imprenditore romano con un importante trascorso nella Grande Distribuzione e nel campo della ristorazione, decide nel 2009 di cambiare vita e lavoro, lasciando la capitale e acquistando circa 10 ettari di terreni (praticamente abbandonati), nel comune di Frascati. In quel luogo ha inizio per lui (e la sua famiglia) una nuova avventura: vengono messe a dimora 5 ettari di barbatelle (dopo attenta analisi del suolo) e avviata la costruita della cantina con relativi ambienti di lavorazione, stoccaggio, affinamento e ricettivi. Dopo lunghi lavori e tanto impegno, nel 2016 viene messa in commercio la prima annata, evento che finalmente trasforma in realtà il sogno di sempre, quello di produrre vino.
I terreni su cui insistono le viti, come tutti quelli delle zone limitrofe, sono di origine vulcanica, con strati di tufo e basalto. I vitigni che attualmente contribuisco alla realizzazione delle etichette in produzione sono la Malvasia Puntinata, il Trebbiano Verde, il Cesanese d’Affile e il Cabernet Sauvignon. In principio si era puntato con convinzione anche sul Viognier e, in misura ridotta, sul Petit Verdot ma attualmente tali uve non sono utilizzate ai fini produttivi: la proprietà sta ragionando su quale possa essere la strategia migliore, se tentare la strada di nuove vinificazioni o espiantare in favore degli autoctoni sopraelencati.
La nostra visita si sposta dal limitar dei filari alle zone operative, laddove vengono creati e conservati i vini di Cantina Imperatori: passiamo nei locali tecnici allestiti con diraspatrici, presse e silos in acciaio termoregolati, fino ad arrivare alla barricaia, dove fanno bella mostra alcuni tonneau e botti grandi. Il momento di maggior interesse e suggestione lo regala la piccola grotta scavata a mano nel tufo (in tempi remoti), dove sono conservate alcune anfore all’interno delle quali riposano le uve di Trebbiano Verde che daranno vita a un’edizione limitata del “Segreto Verde” (un IGP Lazio che nella sua versione “classica” non prevede l’uso del coccio ma di tonneau). Quell’antico luogo ha un ulteriore scopo, cioè quello di ospitare le bottiglie di Metodo Classico (anch’esso in versione limitata) da uve Cesanese vinificate in bianco.
Meritano una brevissima citazione le pratiche agronomiche adottate in campo che sono compatibili al 100% con la conduzione biologica, mentre le operazioni in cantina sono tuttora in fase di conversione. Questo si traduce in una certifica BIO che attualmente è presente solo sull’olio EVO, prodotto grazie ai frutti degli ulivi secolari distribuiti su circa 2 ettari di uliveti, mentre per vederla applicata anche al vino si dovrà attendere ancora un po’.
Un ultimo dato tecnico: la produzione totale annua di vino varia dalle 35 alle 45000 bottiglie suddivise per sette etichette (due delle quali, come descritto sopra, in versione limitata).
La visita prosegue con un percorso a ritroso che ci porta, salendo al pian terreno, nella sala degustazione: un ambiente ampio, luminoso, caldo e oggettivamente accogliente, con una grande vetrata che da sulle vigne: un misto di eleganza e tradizione, con un sapiente uso di legno e pietra che conferisce un aspetto che va dal “rustico” al raffinato, con centinaia di bottiglie ordinate in rastrelliere, decine di calici, cantinette, tavoli, panche, tavolinetti e un caminetto che, insieme ai comodi e invitanti divani, fanno venir voglia di rimanere a lungo, molto a lungo, in quel luogo.
Nina, che ha assolto in maniera eccellente alle veci dei padroni di casa, dopo averci accompagnato nella visita, ci conduce per mano anche nella degustazione di quattro vini delle sette etichette attualmente prodotte da “Cantina Imperatori”:
– Lazio IGP Malvasia Puntinata 2021; titolo alcolometrico 13,5% (acciaio): naso un po’ timido che si apre scaldandosi in note di frutta a polpa bianca e fiori dello stesso colore, il tutto su un tappeto minerale che la fa da protagonista; un bocca risulta fresco e quasi sapido, agrumato, al punto da rendere la salivazione abbondante e continua; mandorla in chiusura; inaspettatamente persistente.
– Lazio IGP “Segreto Verde” 2021; Trebbiano verde 100%; titolo alcolometrico 13% (3 mesi in tonneau): naso meno delicato rispetto al precedente, caratterizzato da ricordi di fiori gialli ed erbe aromatiche e poi, aspettandolo un po’, regala una leggera nota eterea e minerale, quasi di idrocarburo; in bocca è fresco e minerale, si avverte il passaggio in legno ma in maniera discreta (così come avviene per la parte olfattiva); fi fa notare per struttura e persistenza.
– Lazio IGP Cesanese 2018; titolo alcolometrico 13,5% (legno grande per 12 mesi): piuttosto ampio all’olfatto, si apre man mano con sentori di frutta rossa e spezie dolci, mora di rovo e prugna secca, noce moscata e legna arsa, refoli balsamici e di cipria, con la tipica nota minerale del territorio evoluta in sfumature gessose (anche se il territorio di origine vulcanica sul quale le viti affondano le radici è costituito principalmente da tufo e basalto, non certo dal gesso); in bocca è asciutto, freso, molto equilibrato, con il tannino sicuramente presente ma ben lavorato; chiude inaspettatamente con coerenti ritorni fruttati.
– Lazio IGP Cabernet Sauvignon 2018; titolo alcolometrico 13,5% (tonneau per 24 mesi): naso piuttosto classico, con frutta rossa e spezie dolci in bell’evidenza; al palato risulta più lineare e immediato del precedente, meno articolato e persistente. Buon equilibrio.

Apro una parentesi per ricordare che quella della famiglia Imperatori è una Cantina aperta all’enoturista che voglia effettuare visita e degustazione, su prenotazione, così come accaduto nel nostro caso. L’azienda organizza anche eventi enoturistici di varia natura, soprattutto nella bella stagione (grazie alla terrazza panoramica esterna e alla grande sala degustazione interna).
Chiuso l’inciso, si arriva al termine dell’articolo e del racconto della nostra visita, che non avviene prima di aver speso un ulteriore quarto d’ora a passeggio tra i vialetti e le stradine che attraversano le vigne e i filari della Cantina Imperatori.


Contatti
Via di Pietra Porzia, 14
00044 Frascati (RM)
info@cantinaimperatori.it
+39 393 1474262
https://www.cantinaimperatori.it/
https://www.facebook.com/cantinaimperatori/

Questa recensione della visita alla Cantina Imperatori è rappresentativa della nostra esperienza e vuole semplicemente essere una fonte di informazioni oggettive, priva di considerazioni personali, con lo scopo di fornire indicazioni utili per gli enoturisti.

Lo Staff di inCantina


La pagina del nostro “Diario di (eno)Viaggio” dedicata alla Cantina Imperatori

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