Enoturismo nel Lazio: Tenimenti Leone (seconda visita)

Tenimenti Leone

Venerdì 26 aprile 2024, quarantaduesima pagina del nostro “Diario di (eno)Viaggio”: siamo tornati a visitare Tenimenti Leone (Lanuvio – RM)

Torniamo da “Tenimenti Leone” per la seconda volta, a distanza di un anno e mezzo (poco più) dalla nostra prima visita (leggi la recensione e la pagina del nostro “(eno)Diario di Viaggio”), e una piacevole sensazione ci pervade fin da subito: una naturale e reciproca confidenza che ci fa sentire accolti, benvenuti, come se dal nostro ultimo incontro fossero passati pochi giorni e non 19 mesi. Tutto merito della disponibilità, gentilezza e simpatia di Matteo Cipolla, il factotum dell’azienda, con il quale avevo precedentemente scambiato alcuni messaggi nel tentativo di prendere accordi per un appuntamento al quale, alla fine, ci siamo presentati con un clamoroso ritardo…
Matteo, per fortuna, non stava di certo perdendo tempo ad aspettare noi: era infatti piuttosto impegnato in altre questioni lavorative ma questo non gli ha impedito di venirci immediatamente incontro al nostro arrivo per accompagnarci, subito dopo, nella visita del nuovo spazio multimediale di Tenimenti Leone, inaugurato pochi giorni prima. Percorsa la suggestiva galleria, risalente all’inizio del ‘900 ed elegantemente ristrutturata in tempi moderni, siamo infine giunti in un ambiente in precedenza inaccessibile per i visitatori all’interno del quale è stata ricavata una grande Sala Multimediale, dotata di tre videoproiettori fissati a intervalli regolari al soffitto, un telo bianco a parete lungo almeno 8/9 metri, una fila di poltroncine trapezoidali, faretti per un’illuminazione graduale e soft, due grandi tende rosse a doppio scorrimento automatizzato per evitare che filtri luce dall’esterno e un impianto audio surround. Il video promozionale dell’azienda assicura un’esperienza coinvolgente e interessante: viene in breve raccontata la storia geologica del territorio sul quale ci troviamo, protagonista della quale non poteva che essere il Vulcano Laziale. Si passa poi a qualche accenno sull’evoluzione qualitativa dell’enologia regionale per poi porre l’accento sulla filosofia aziendale e sugli obiettivi di Tenimenti Leone. Veramente molto bello.
Torniamo sui nostri passi, non prima di aver fatto qualche foto ai nuovi imponenti contenitori in cemento dalle morbide forme vagamente ovoidali, che fanno bella mostra nelle alcove ricavate ai lati del tunnel.

Torniamo nel wine shop e decidiamo di chiudere la serata nel miglior modo possibile, cioè degustando tutte le etichette che Matteo ci propone, senza rifiutare nulla (le buone maniere prima di tutto):
– IGP Lazio Bianco “Tore” 2022 (Bellone), titolo alcolometrico 13%: vegetale al naso, piuttosto erbaceo, ricorda quasi l’ortica; al palato è fresco, agrumato di cedro e lime; buona la persistenza
– IGP Lazio Bianco “Core” 2022 (Malvasia Puntinata), titolo alcolometrico 13,5%: impatto olfattivo iniziale decisamente minerale che scaldandosi evolve in fiori bianchi, erbe aromatiche e un ricordo di frutta esotica; in bocca è sicuramente fresco ma meno persistente del precedente;
– IGP Lazio Bianco “De Coccio” 2021 (Trebbiano Verde), titolo alcolometrico 14%: spettro olfattivo molto ampio, con sentori di mou, miele, caramello, il tutto impreziosito da refoli balsamici di erbe aromatiche; al palato sorprende per la freschezza e per i ritorni di frutta bianca matura; finale non particolarmente lungo
– IGP Lazio Rosso “Tera de Leone” 2022 (Cesanese), titolo alcolometrico 14%: al naso emergono prepotenti sentori fruttati e floreali, freschi e croccanti; in bocca appare leggermente speziato, con un tannino importante ma tutto sommato educato, verticale, di buona persistenza;
– Roma DOC Bianco “Capoccia, titolo alcolometrico 13%: La matrice vulcanica del territorio emerge in tutta la sua ancestrale forza attraverso refoli minerali che ricordano la pietra focaia; a seguire fiori bianchi e salvia. In bocca è tanto fresco e minerale, con una gradevole chiusura che richiama il caramello amaro.

Ci rimettiamo in macchina poco dopo il tramonto non prima di aver salutato e ringraziato, sinceramente e con affetto, Matteo che anche stavolta si è dimostrato uno squisito ed eccellente padrone di casa.
Nel bagagliaio una dozzina di bottiglie di Tenimenti Leone, doverosamente acquistate per essere stappate in occasione delle nostre degustazioni conviviali-didattiche del martedì sera, durante le quali raccontiamo ai partecipanti la meravigliosa varietà e qualità dei produttori e dei vini del Lazioma questa è un’altra storia.

 


Contatti
Via Fontana Parata, 8
00040 Lanuvio (RM)
+39 06 9370 9561
info@tenimentileone.it
https://www.tenimentileone.it/
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