Enoturismo nel Lazio: Cantina Il Bottino

Il Bottino Cantina di Lanuvio - enoturismo nel Lazio

Venerdì 26 aprile 2024, quarantatreesima pagina del “Diario di (eno)Viaggio”: giornata di enoturismo presso Cantina Il Bottino (Lanuvio – RM)

Il caro amico Alessandro Tellini torna a scrivere, con il suo inconfondibile stile, un nuova pagina del nostro diario di (eno)viaggio (la quarantatreesima) raccontandoci la giornata di enoturismo trascorsa in compagnia del giovane Federico D’Alessio, proprietario della Cantina Il Bottino di Lanuvio (RM).
Buona lettura…

Venerdì 26 aprile 2024
Primissimo pomeriggio, partenza verso ora di pranzo in direzione Lanuvio (RM).
Insieme ad Alessio avevo partecipato all’evento “Lazio Wine Experience” molti mesi addietro (diciamo pure un anno e mezzo fa; N.d.R.); c’erano molte Cantine e nel tentativo di non deludere nessuno abbiamo eroicamente e stoicamente cercato di degustare una discreta quantità di vini.
Credo di ricordare il nostro buon Alessio chiedere a (quasi tutti) i produttori un appuntamento per effettuare una eventuale visita presso le rispettive aziende, con l’intento di conoscere più approfonditamente la varie realtà del Lazio e poterne così scrivere sul nostro portale.
Uno dei contatti che non aveva sortito un risultato era quello della Cantina Il Bottino, di cui ricordavamo sia uno dei due vini proposti (il “Mille e una vite”) che il giovane proprietario Federico con il quale avevamo scambiato qualche parola di “senso sensato” considerando che l’evento era appena iniziato e noi eravamo ancora alle primissime degustazioni.
Sono quindi stato piacevolmente sorpreso quando, qualche giorno addietro, Alessio mi ha comunicato che saremmo andati a trovarlo… ecco spiegato il motivo per il quale ci siamo diretti a Lanuvio (RM), alla volta de “il Bottino” (gioco di parole involontario e non per tutti; N.d.R.).
Federico ci ha accolti in casa sua e dopo i saluti di rito abbiamo cominciato una lunga chiacchierata.
Al momento la cantina dispone di circa un ettaro di vigneti, diviso in tre piccoli appezzamenti di cui uno con piante di oltre 70 anni; alcune delle fasi della produzione, come per esempio la pigia-diraspatura (la fermentazione, i travasi, la maturazione e tante altre; N.d.R.) vengono eseguite esternamente. Grazie alla cortesia e disponibilità di chi ci ospita possiamo visitare due delle tre piccole vigne, tra cui quella del 1951. La viticultura, in vari modi, è presente nella famiglia di Federico da almeno tre generazioni anche se con lui ci saranno (e ci sono stati) dei cambiamenti, similmente a ciò che sta accadendo in altre cantine laziali, volti ad aumentare la qualità del vino prodotto, rispettando sempre il territorio e i suoi vitigni autoctoni ma senza rimanere legato a un vecchio “modo” di fare vino.
Nel breve tragitto che ci conduce al “vecchio” vigneto, la nostra guida ci ha raccontato le vicende di Lanuvio (il paese natale suo e di tutta la sua famiglia) durante la Seconda Guerra Mondiale, i cannoneggiamenti subiti, la storia del Monte Cavo e della base militare installata al suo interno; abbiamo anche fatto tappa a uno dei punti più elevati del centro storico, per poter godere di una bellissima vista panoramica che nei giorni di bel tempo e di aria tersa permette di spingere la vista fino al promontorio del Circeo e alle isole ponziane.
Tante sono le idee e molti i progetti che Federico ha in mente: acquistare ulteriori terreni su cui mettere a dimora altre viti autoctone, comprare i locali di vinificazione dove ora è in affitto, fare esperimenti con il suo personalissimo metodo “Solera” e anche, soprattutto, la produzione di un Metodo Classico. Ce ne parla con entusiasmo mentre assaggiamo i suoi “Avvio” e “Mille e una vite” e mentre si parla anche della DOC Colli Lanuvini, della IGT Lazio e del grande beneficio che le nuove generazioni di vitivinicoltori (come la sua) stanno dando al vino del Lazio, nonostante questo tardi a essere riconosciuto e apprezzato dai più. Le idee sono ben chiare nella sua testa, così come i suoi molti progetti, ma non riuscirei a scriverne di tutti in maniera esauriente in queste poche righe, nonostante mi siano stati raccontati dettagliatamente nel lungo pomeriggio che ci ha gentilmente dedicato: in effetti, alle due ore preventivate per la visita, se ne sono involontariamente aggiunte altre due… ma si sa, quando la compagnia e il vino sono buoni il tempo vola (per noi sicuramente, speriamo anche per lui; N.d.R.).
Le prorompenti energie dei giovani come Federico sono proprio quello che ci vuole per far emergere i vini del Lazio dal mare di ingiustificati e anacronistici pregiudizi nel quale da troppi anni naviga, facendoli arrivare ai consumatori forti (i vini, non i consumatori) di una crescente qualità e attenzione al territorio.
Colgo l’occasione per rivolgere a lui l’augurio di conservare un (bel) po’ di questa energia per il lieto evento in arrivo… daje Federico!

 


Contatti
Via Del Bottino 16
00040 Lanuvio (RM)
federico.dalessio91@gmail.com
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Leggete la recensione della visita alla Cantina Il Bottino

 

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