Enoturismo nei Castelli Romani, seconda parte: Villa Simone

Villa Simone Enoturismo

Martedì 3 maggio 2022, seconda pagina del nostro “Diario di (eno)Viaggio”: enoturismo a Villa Simone (Monte Porzio Catone – RM)

A distanza di una settimana, torniamo a scrivere la seconda pagina del nostro “Diario di (eno)Viaggio” che, come già ricordato, è per noi la più amata tra le rubriche di inCantina.
L’ambientazione è ancora quella dei Castelli Romani ma, dopo aver salutato Villa Cavalletti, da Grottaferrata ci siamo spostati a Monte Porzio Catone (sempre in provincia di Roma); la penna, e la mano che la guida, sono ancora quelle del caro amico Alessandro Tellini.

Martedì 3 maggio 2022
L’arrivo.
Dopo essersi fatti riprendere da un addetto di Villa Simone, il quale ci ha gentilmente fatto notare che il posto doveVilla Simone - cane stavamo per lasciare la macchina è dedicato al personale e non agli enoturisti (nullafacenti come noi), Alessio chiede di Sara (Costantini, ndr), la persona con cui aveva preso appuntamento per la visita alla cantina.
Mentre ne aspettiamo l’arrivo, mi viene ricordato che lei è la responsabile della comunicazione dell’azienda e l’occhio cade su di un bellissimo esemplare di pastore maremmano\abruzzese (con doppio passaporto quindi) intento nella più nobile della cause: fare la guardia alla Villa (dormendo, ovviamente).

Presentazioni.
Sara arriva e ci saluta molto cordialmente facendoci sentire subito a casa; passiamo in maniera molto naturale a darci del tu e, prima di iniziare la visita vera e propria, ascoltiamo con piacere un sunto della storia di Villa Simone.
Lei è la sesta generazione della famiglia Costantini; attualmente alla guida della Cantina c’è il padre Lorenzo, enologo di grande fama, e la direzione che l’azienda ha intrapreso è quella di una estrema attenzione al tema della sostenibilità attraverso l’adozione di strumenti come la lotta integrata in vigna e la fitodepurazione delle acque, solo per citarne alcuni (ma si stanno muovendo per integrarne altri).
La visita.Villa Simone - Cantina
Tra una parola e l’altra, Sara ci indica la bilancia per la pesa e spostando lo sguardo nel piazzale notiamo la presenza di due vecchi torchi che abbelliscono lo spiazzo stesso insieme ad alcune botti impilate a mo’ di piramide che ornano l’ingresso al locale dedicato ai fusti in acciaio dove si lascia fermentare il vino.
Passiamo a visitare il locale successivo, dove viene effettuata la Villa Simone - Grottavendita del vino (sfuso e non) e sono conservata le botti in legno e alcune bottiglie. Ci spostiamo quindi in una fresca grotta, l’ingresso nella quale ci provoca un grande piacere (la giornata è piuttosto calda); l’ambiente è scavato nel terreno vulcanico e abbellito con archi a volta in mattoncini sia nel corridoio principale sia nelle nicchie disposte ai lati del corridoio, dove “riposano” bottiglie di vini diverse annate. La gradevole temperatura e la pace del luogo ci inducono ad abbassare il tono della voce e la polvere sulle bottiglie ci ricorda che in questa grotta il tempo si misura e scorre in modo differente.

 

La vigna.Villa Simone Enoturismo - Vigna
Il nostro tour di enoturismo a Villa Simone continua e usciamo quindi a rivedere il sole, corroborati dal fresco e pronti a non disturbare il fedele e canino guardiano. Sara ci guida oltre il piazzale e alla vista ci appare una piccola vigna, parte dei circa 21 ettari prevalentemente di origine vulcanica che l’azienda possiede nel territorio circostante. Le uve coltivate sono principalmente Malvasia puntinata, Trebbiano, Bombino e Malvasia di Candia.Al limitare di questa piccola vigna, sotto la provvida ombra di un grande ulivo, troviamo delle panche e un tavolino ricavati da dei pallet, il tutto apparecchiato per riceverci; ci accomodiamo e ci viene offerto un tagliere di salumi e formaggi locali, in linea con la filosofia dell’azienda.
La degustazione.Villa Simone Enoturismo - Tavolo
La giornata è calda ma l’ombra e qualche raro refolo di vento la rendono molto piacevole; seduti in un clima molto amichevole, con vista sulla vigna e sulla vallata, ci sembra la migliore cornice per poter assaggiare alcuni dei vini aziendali:
Lazio IGP Malvasia 2022 un bianco dal colore paglierino e dal profumo e gusto delicato e leggermente agrumato e minerale.
Frascati Superiore Villa dei Preti 2021 bianco paglierino e dal gusto più intenso del precedente con una mineralità decisamente più marcata che ci ricorda, nel caso che ce ne fossimo dimenticati, qual è l’origine del terreno dove queste viti crescono.
Dopo il ristoro di questi due vini bianchi e freschi, siamo passati a due rossi: Lazio IGP Cesanese 2020 e Lazio IGP “La Torra ccia”. Il primo giovane e fresco dal colore rubino mentre il secondo dal colore più carico e dal gusto più intenso, con sentori di frutta rossa più evidenti rispetto al primo.
La lunga chiacchierata si conclude nel primissimo pomeriggio, dopo aver abusato della grande pazienza di Sara, che è stata una ottima padrona di casa oltre che fonte inesauribile di informazioni.
La nostra giornata di enoturismo si conclude qui e lasciamo Villa Simone contenti, con la certezza di aver visitato una cantina proiettata nel futuro, nel rispetto dell’ambiente e nella valorizzazione delle uve del territorio.
Continua…

Alessandro Tellini

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La scheda di Villa Simone con tutte le informazioni necessarie per gli enoturisti.
La recensione della visita a Villa Simone.

Contatti:
https://www.villasimone.it/
https://www.facebook.com/AziendaAgricolaVillaSimone/

Sulla base della nostra esperienza, possiamo al momento consigliarvi un’altra tappa per il vostro tour di enoturismo che preveda una visita a “Villa Simone”:
Villa Cavalletti (Via XXIV Maggio 73/75, Grottaferrata – RM); distanza: circa 7km