Enoturismo nel Lazio: Donato Giangirolami

Donato Giangirolami Enoturismo nel Lazio

Venerdì 17 maggio 2024, quarantaquattresima pagina del “Diario di (eno)Viaggio”: giornata di enoturismo presso l’Azienda Donato Giangirolami (Cisterna di Latina)

Il caro amico Alessandro Tellini torna a scrivere, con il suo inconfondibile stile, una nuova pagina del nostro diario di (eno)viaggio (la quarantaquattresima) raccontandoci la giornata di enoturismo trascorsa in compagnia di Laura, Federica e Tania dell’Azienda Donato Giangirolami di Cisterna di Latina (LT).
Buona lettura…

Venerdì 17 maggio 2024,
In mattinata si parte in direzione Cisterna di Latina (LT), la meta è a pochi chilometri dal Giardino di Ninfa, e sfruttando la direzione contraria rispetto al traffico diretto verso la Capitale, giungiamo a destinazione senza ritardo né alcun problema di sorta.
Superato il cancello di ingresso e un breve viale alberato arriviamo alla Casa Rosa dove veniamo gentilmente e cordialmente accolti da Tania; esaurite le presentazioni di rito comincia la nostra giornata di enoturismo all’Azienda Donato Giangirolami.
In questo luogo si svolgono le degustazioni mentre la sede della cantina vera e propria è distante circa 20 km. La struttura è situata tra le vigne (principalmente di uve a bacca bianca) e circondata da un bel prato verde che troviamo ben curato e di recente taglio, con una parte centrale lasciata libera di crescere (non riesco a capire se ciò è dovuto a una interruzione del lavoro, che magari riprenderà in seguito, o se è stata lasciata di proposito); il risultato è molto bello, armonioso e i fiori sono un ulteriore tocco di colore bianco in un mare di verde brillante.
Conclusi i convenevoli iniziali cominciamo a chiacchierare con Tania che ci racconta la storia dell’azienda, ponendo l’accento con un pizzico di orgoglio sul fatto che la conduzione è quasi esclusivamente al femminile (a iniziare dalle tre sorelle Giangirolami: Federica, Laura e Chiara) e che l’azienda è biologia da oltre trent’anni.
La giornata è bella, il sole non manca ma i numerosi alberi che sono intorno alla Casa Rosa ci danno ristoro con della provvidenziale ombra. La calma e la tranquillità del luogo sono incredibili, uno stacco netto e deciso dal (relativamente) lungo viaggio in macchina che ci ha condotti fin li. Veniamo raggiunti da altre due persone, Marina e Roberto, che si aggregano a noi allargando il gruppo della vista/degustazione e che “assedia” Tania con tante domande. Si unisce a noi per un breve saluto Federica e successivamente Laura che invece rimane e ci illustra i passaggi che nel tempo hanno portato l’azienda dall’essere conferitrice a divenire una vera propria cantina di produzione; il rispetto del territorio e della natura, oltre che dei tempi della stessa, e la scelta della via del biologico (fin dal 1993) sono gli altri temi cari a chi ci ospita.
L’atmosfera è rilassata, le chiacchiere scorrono piacevoli e tra una foto e una risata arriva il momento di sfruttare alcuni pezzi di tronchi di albero, appositamente posizionati nel giardino per essere usati come tavolini e sedie dagli avventori: ci viene infatti portato in assaggio una bottiglia di “Nynphe” (Lazio IGP Spumante Metodo Classico Ancestrale; N.d.R.) abbinato a un po’ di pizza bianca e mortadella (“pizza e mortazza”, per gli amici) che ci fa entrare nel vivo della degustazione e apprezzare molto questo inizio di giornata all’esterno.
Per proseguire il resto della degustazione entriamo nella Casa Rosa e con naturalezza decidiamo di unire i tavoli con Marina e Roberto così da continuare insieme gli assaggi e potersi sia confrontare sui vini sia proseguire le chiacchiere come stavamo facendo in giardino.
Tutto l’arredo è in legno chiaro, in uno stile semplice, sobrio e che io definirei minimal (anche se non capisco molto di arredamento) che ben si abbina alle sale dipinte di bianco.
Tania e Laura ci fanno assaggiare altre 7 etichette accompagnate da un paio di piatti di salumi e formaggi, ci raccontano i vini uno a uno e alla fine stappano una bottiglia del loro passito “Apricor” (da Malvasia Puntinata al 100%; N.d.R.), che producono però in maniera discontinua (la lista dei vini si trova nell’articolo di Alessio).
Alla fine della degustazione, per i nostri loschi scopi, compriamo qualche cassa di vino e approfittiamo di un piccolo ritardo nelle pratiche amministrative per poter godere di quel meraviglioso giardino e della gradevole compagnia di Federica, Laura e Tania ancora per un po’.
Sono passate le 16:00, salutiamo e lasciamo in pace dopo oltre cinque ore quelle poverine che ci hanno sopportato con cortesia, garbo, competenza e gentilezza condite al femminile, sfamandoci e dissetandoci, nel vero senso della parola, e facendoci passare una giornata di enoturismo piacevole, rilassante alla scoperta dell’Azienda Donato Giangirolami… un’altra cantina che contribuisce ad alzare, in maniera significativa, il livello qualitativo dei vini del Lazio.


Contatti
Donato Giangirolami
Strada del Cavaliere 1414, Latina (Cantina)
Via Alessandro III, Doganella di Ninfa, frazione di Cisterna di Latina (visita e degustazione)
+39 0773 458626
contatti@donatogiangirolami.it
https://donatogiangirolami.it/
https://www.facebook.com/AziendaAgricolaDonatoGiangirolami


 

Leggete la recensione della visita all’Azienda Donato Giangirolami

 

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